Eppur si muove, diceva Galileo Galilei e si riferiva alla Terra che girava intorno al sole. Eppur si muove si può finalmente dire anche per le farmacie e il concorso straordinario. Un anno, il 2017, che sembra partire con il piede giusto: in Veneto si è appena chiuso l’interpello e si attende l’assegnazione delle sedi, più di 200; nella “piccola” Basilicata dove ce ne sono 29 a concorso, parte il primo interpello; l’Umbria pubblica la graduatoria definitiva per le sue 39, infine la Puglia, una delle regioni più virtuose parte con grande velocità con il secondo interpello per 88 sedi disponibili e si riparte con grandi prospettive per tutti quelli che si erano visti esclusi nella prima graduatoria. Piemonte e Toscana sono ormai al terzo interpello e puntano ad assegnare tutte le farmacie mandando in soffitta i timori sulla scadenza delle graduatorie.

Finalmente qualcosa si muove anche in Campania e qui parliamo del vecchio concorso a quiz del 2009: la Regione finalmente pubblica la graduatoria definitiva in cui ci sono solo vincitori singoli, ma in ogni caso un ulteriore importante passo in avanti con la speranza che sia la volta buona in attesa della graduatoria del Concorso straordinario. Speriamo ora nella Lombardia e nel Lazio, le grandi assenti insieme alla Sicilia. Interpelli partiti e poi parzialmente o totalmente bloccati dai ricorsi dalle sospensive, dalla burocrazia. Le Regioni con i numeri più alti e di conseguenza con le maggiori potenzialità di intervenire sul grande problema occupazionale che oggi affligge la categoria e che qualcuno pensa di risolvere limitando drasticamente gli accessi all’università.

Ciò che è fuori dubbio è che si apriranno Farmacie diverse dal passato, come del resto è ormai palese che è cambiato il mercato dei farmaci sempre più alle prese con problemi di governance e di sostenibilità. Una Farmacia sempre meno Sistema Sanitario-centrica con una ricetta sempre meno pesante e non solo perché elettronica. Ma sempre il luogo in cui è indissolubile il connubio Farmacia-Salute. Oggi si ricerca il benessere non più inteso solo come assenza di malattia ma come prevenzione e azione sui fattori di rischio e, allora, chi meglio del farmacista può e deve intercettare questi nuovi e importanti bisogni. Questo è lo scenario della farmacia di oggi, lo scenario dei nuovi titolari che avranno il compito propulsivo di disegnare il nuovo modello di Farmacia, ma anche lo scenario dei “già” titolari che sapranno gestire e non subire il cambiamento. Forse una ricetta più semplice ed efficace di quella di alzare improbabili e forse inutili muri.
(Articolo su Farmacista33)

Carlo Ranaudo
– Responsabile Dipartimento Marketing Farmaceutico Università Unimeier, Milano